Oggi
il profumo ha assunto un ruolo fondamentale come "leva di differenziazione
della Marca".
In
un'ideale gerarchia dei "sensi" è indubbio che la società
contemporanea conferisca la massima importanza ai segnali visivi ed
uditivi, che producono una visione cognitiva della realtà.
L'olfatto
è, su questo piano, un senso quasi totalmente rimosso e trascurato,
forse perché, fra i cinque sensi, è quello che ha mantenuto
il suo carattere primitivo. I segnali odorosi che ci raggiungono attivano
un percorso conscio ed inconscio della nostra memoria facendoci ricordare
immediatamente le situazioni associate a quello specifico stimolo olfattivo.
L'olfatto
oltre a condizionare comportamenti sociali come l'amore, il disagio
o addirittura il pericolo è in grado di determinare i comportamenti
d'acquisto. Nasce così il Marketing Olfattivo che affonda le
sue radici nell'educare le percezioni olfattive.
LA PERCEZIONE OLFATTIVA Ha luogo nel momento in cui le molecole odoranti,
una volta inalate, si fissano sulle ciglia olfattive.
L'informazione viene trasmessa alla zona limbica del cervello, zona
precosciente sede delle emozioni, in grado di indurre una relazione
istintiva e soggettiva. Per questo motivo presenta un grande interesse
dal punto di vista del marketing. Obiettivo di ogni Marca è
quello di agire con la sfera d'intimità dell'individuo, influenzandone
il comportamento, a riducendone le inibizioni e spingendolo all'acquisto.
Questa stretta connessione tra le vie dell'attivazione dell'olfatto
e le vie della memoria rende ancora più evidente la complessità
della nostra percezione olfattiva, creando una relazione intima, soggettiva,
forte ed insopprimibile con l'odore ed il profumo tipico della Marca.
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